Modello di sostenibilità e identità territoriale

Il «capitano» Gianni Rizzo e il turismo consapevole del Poseidonia Beach Club

Visione strategica, sostenibilità e cultura locale. Nel panorama dell’hospitality balneare italiana, il Poseidonia Beach Club di Ascea Marina è da sempre precursore dei tempi. Alla guida c’è Gianni Rizzo, il «capitano» non per titolo formale ma per attitudine: una figura che incarna una leadership costruita sul campo e divenuta un modello imprenditoriale dall’anima green.

Gianni, partiamo dall’inizio. Come è arrivato al mondo dell’hospitality balneare?
«È stato un percorso guidato dal cuore. Ho cominciato nel settore dell’alta moda, che mi ha dato disciplina, attenzione ai dettagli e una visione estetica molto forte. Dentro di me sentivo il richiamo del Cilento, che a un certo punto è diventato non solo una scelta di vita, ma anche un’opportunità imprenditoriale».

Tornare al Sud è stata quindi una decisione strategica?
«Assolutamente sì. Non è stato un salto nel vuoto, ma una lettura di un cambiamento in atto: il turismo stava evolvendo verso esperienze più vere, più sostenibili. Il Cilento aveva, e ha, tutte le caratteristiche per intercettare questa domanda».

Quanto è stata importante la capacità di adattamento nel tempo?
«Decisiva. Il progetto iniziale è cambiato più volte, anche per cause esterne. Ma proprio in quei frangenti ho capito che la flessibilità è una risorsa strategica, non un limite. Ho imparato molto sul campo nel corso del tempo: gestione, operatività, rapporto con i clienti. Non volevo creare semplicemente uno stabilimento balneare, ma un’identità, un brand. Il Poseidonia nasce come un ecosistema fatto di design, sostenibilità e territorio che dialogano tra loro».

La sostenibilità oggi è centrale.
Lei è stato pioniere in questo senso.

«Sì, molte scelte che oggi sono trend, per noi erano già operative anni fa: eliminazione della plastica, utilizzo di materiali naturali, valorizzazione delle filiere locali. Non è marketing, è un modo di fare impresa. Chi viene da noi entra in contatto con il territorio, con i suoi ritmi e la sua cultura. È un turismo più lento, più consapevole, perché cerchiamo sempre un equilibrio tra impresa e sostenibilità».

Nel tempo ha ottenuto premi, riconoscimenti e, non ultima, la certificazione ISO 20121.
“La ISO 20121 ha un valore enorme perché certifica un approccio sistemico alla sostenibilità. Non riguarda solo singole iniziative, ma l’intera organizzazione. Sono conferme del lavoro fatto. Premi come l’Audit People Award o i “Due Ombrelloni” aiutano a consolidare la reputazione, ma soprattutto danno credibilità al nostro modello».

Dal 2021 il Poseidonia è riconosciuto come «spiaggia ecologica». Cosa significa concretamente?
«Significa impegnarsi ogni giorno in azioni concrete per l’ambiente, dalla tutela del territorio all’uso di energie rinnovabili e materiali sostenibili, fino alla riduzione degli sprechi in cucina, con l’obiettivo di crescere in modo coerente e responsabile. Questa è la vera sfida».

Cucina circolare in Cilento tra gusto e responsabilità

Un gesto culturale, prima ancora che culinario. La cucina circolare del Poseidonia Beach Club va oltre il semplice recupero alimentare: mette in relazione territorio, produttori e ospiti in un equilibrio fatto di rispetto, conoscenza e trasformazione.
Nel panorama dell’ospitalità contemporanea, dove sostenibilità e identità gastronomica si intrecciano sempre più profondamente, lo stabilimento balneare di Ascea Marina, guidato dal «capitano» Gianni Rizzo, legge ogni ingrediente nella sua interezza, ne comprende le potenzialità, restituendone dignità attraverso tecniche capaci di esaltarne ogni sfumatura. Perché ridurre lo spreco non significa sottrarre valore, bensì amplificarlo. È una cucina che rifiuta la gerarchia tra parti nobili e secondarie, trasformando ciò che tradizionalmente viene considerato scarto in elemento centrale della narrazione gastronomica. Un gesto dallo squisito sapore culturale, assolutamente non scontato, che pone al centro il concetto di cucina che diventa uno spazio etico, oltre che creativo, in cui nulla viene disperso e tutto può evolvere perché ogni ingrediente porta con sé una storia fatta di lavoro, tempo e risorse. Nascono così piatti che reinterpretano la tradizione del recupero in chiave contemporanea, elevandola a linguaggio gastronomico raffinato come gli Spaghetti con tenero di broccolo, alici di menaica e crostini di pane, il Risotto con lattuga, gamberi e bucce di melanzana in agrodolce o il Budino di broccoli con crema al Parmigiano. Al Poseidonia Beach Club la cucina circolare diventa così un atto di responsabilità e, allo stesso tempo, un’opportunità espressiva: un modo per dimostrare che innovazione e rispetto possono convivere, generando una nuova idea di bellezza, più consapevole, più autentica, profondamente contemporanea.