Impresa, identità e visione tra pizza e cucina
- Laura Pusceddu
- Maggio 18, 2026
- Interviste
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Vesuvius Taste Experience, la felice scelta elvetica di Gianluca Pellegrino.
Tra Neuchâtel e Praz, Vesuvius Taste Experience racconta una storia di crescita costruita con visione e determinazione. Alla base del progetto c’è l’impronta imprenditoriale di Gianluca Pellegrino, che ha saputo trasformare un’intuizione in una realtà solida e riconosciuta nel panorama gastronomico svizzero, affiancato dalla creatività del pizza chef Giuseppe Folgore.

Partito da un contesto semplice, il progetto prende forma grazie a una visione precisa: non una semplice pizzeria, ma un luogo capace di offrire un’esperienza completa, autentica e contemporanea. Forte di un’esperienza costruita nel tempo in terra elvetica, Pellegrino ha sviluppato un concept che mette al centro identità, accoglienza e qualità, dando vita a un format riconoscibile e in continua evoluzione.
Il nome Vesuvius, omaggio alle origini del fondatore, resta impresso e diventa parte integrante del racconto del brand. Oggi quel legame si traduce in una proposta gastronomica coerente, dove pizza e cucina convivono in equilibrio, con attenzione costante alla stagionalità e alla qualità delle materie prime.
La pizza rappresenta il cuore del progetto. Gli impasti, al centro della ricerca di Folgore, puntano su leggerezza ed equilibrio, mentre le proposte raccontano una tradizione che si evolve, sintetizzando tecnica, gusto e riconoscibilità.
Accanto alla pizza, la cucina completa l’esperienza con piatti che dialogano tra memoria e contemporaneità. La genovese napoletana, proposta in versione classica a Neuchâtel e reinterpretata a Praz in una pasta fresca ripiena di stracciatella di bufala, ne è un emblema. Il polpo alla griglia, con accompagnamenti stagionali, e la tartare di manzo affumicato al legno di ulivo raccontano la stessa attenzione per il prodotto e la tecnica.

In entrambe le sedi, uno chef resident segue l’evoluzione del menu, che cambia frequentemente pur mantenendo alcuni piatti e pizze iconiche. Un equilibrio che riflette pienamente la visione imprenditoriale di Pellegrino: crescere mantenendo coerenza e identità. Il riconoscimento tra i 70 Best Restaurants with Pizzeria al Sigep 2026 ha rafforzato ulteriormente questo percorso, consolidando la reputazione del brand anche a livello internazionale
La dimostrazione che visione, identità e qualità possono trasformare un’idea in un progetto vincente.
Giuseppe Folgore: «Parte tutto dalla tradizione»
La pizza di Vesuvius viene definita «differente». In che senso?
«Per noi – afferma Giuseppe Folgore, pizza chef di Vesuvius Taste Experience – la tradizione è un punto di partenza, non un limite. Lavoriamo sugli impasti e sugli equilibri per creare qualcosa che sia riconoscibile. Ogni pizza deve avere personalità e farsi ricordare: questo è possibile solo mettendo al servizio della creatività materie prime di qualità eccellente».
Qual è oggi la tua idea di pizza?
«Per me la pizza deve rispettare la tradizione ma parlare il linguaggio contemporaneo. Deve essere leggera, digeribile, equilibrata, ma soprattutto avere identità. Deve lasciare un ricordo preciso».
Quanto conta la ricerca sugli impasti nel tuo lavoro?
«È fondamentale. Dall’impasto verace a quelli più contemporanei, io e il mio team lavoriamo per trovare sempre il giusto equilibrio. L’obiettivo resta lo stesso: leggerezza, digeribilità e carattere tutto italiano».
Come nasce una nuova pizza Vesuvius?
«Dall’equilibrio tra tecnica e intuizione. Partiamo dalla materia prima, dalla stagionalità, e costruiamo intorno un’idea che deve essere coerente con la nostra identità».
Quali sono oggi le pizze più richieste e cosa rappresentano per voi?
«Tra le più richieste ci sono sicuramente la Spaccanapoli, diventata una vera icona, la Fuori Norma e la Nerano Amalfi. Sono pizze che raccontano bene la nostra identità: equilibrio, riconoscibilità e un legame forte con la tradizione, ma sempre con uno sguardo contemporaneo».
Cosa significa oggi lavorare in un progetto come Vesuvius?
«Significa far parte di un percorso in continua evoluzione, dove ogni dettaglio conta. La sfida è mantenere uno standard alto e continuare a migliorarsi ogni giorno».

