Gemma Rocchi, l’eleganza dell’ospitalità a Capri

Da Gemma e Le Ondine Beach Club, da oltre un secolo il fascino dell’accoglienza

A Marina Grande, a Capri, il mare incontra la memoria di famiglia. Gemma Rocchi guida oggi due realtà simbolo dell’ospitalità sull’isola azzurra: il ristorante «Da Gemma» e «Le Ondine Beach Club», luoghi che custodiscono una storia tramandata di generazione in generazione.

Lei ha trasformato e innovato il progetto nato con sua nonna. Oggi guida due strutture, entrambe sul mare. Come è avvenuta questa evoluzione?
«Siamo stati in piazza fino al 2011, poi mi sono trasferita a Marina Grande, sempre in un luogo storico, del 1912, che mio nonno Danilo – il papà di mio padre – aveva chiamato “Ondine”. Nella letteratura le Ondine sono sirene e lui volle dedicare questo nome a mia nonna, che considerava una vera sirena. Per diversi anni ho vissuto tra la Piazzetta e il mare e nel 2016, per onorare Nonna Gemma, ho avviato un’importante ristrutturazione a Marina Grande. Così è nato il Beach Club, mantenendo il nome storico “Le Ondine”, accanto al ristorante “Da Gemma”, trasferendo sul mare l’anima e i valori del locale originario».

Qual è il segreto per durare nel tempo e continuare ad accogliere ospiti da tutto il mondo?
«Credo che tutto risieda nell’ospitalità autentica: il sorriso, l’accoglienza naturale, la capacità di far sentire ogni persona come se fosse a casa propria. L’eleganza, per me, sta nella semplicità. Anche la cucina segue questa filosofia, restando profondamente legata alla tradizione, ma adattandosi ai tempi e alle diverse culture e nazionalità con le quali siamo chiamati a confrontarci ogni giorno».

Negli ultimi anni ha introdotto anche idee originali e personali. Ce ne racconta qualcuna?
«All’ingresso del locale ho voluto sistemare una barca piena di libri dedicati a Capri: gli ospiti possono prenderli e leggerli comodamente al tavolo oppure sotto l’ombrellone. Inoltre, essendo una grande amante del cinema, abbiamo creato una carta di cocktail analcolici ispirati ai film famosi: ci sono, per esempio, “Matrix Red”, “Matrix Blue”, “La febbre del sabato sera”, “Scarlett Johansson” e tanti altri».

Recentemente, inoltre, avete realizzato un importante intervento dedicato all’accessibilità.
«Sì, ed è un progetto a cui tengo moltissimo. Lo scorso anno abbiamo abbattuto tutte le barriere architettoniche e oggi siamo l’unica struttura balneare della zona completamente accessibile anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria. Facciamo parte del circuito “Easy Go Out” dedicato ai locali facilmente accessibili non solo ai soggetti su sedia a rotelle ma anche a chi ha difficoltà legate all’età o ad altre esigenze. Credo che l’ospitalità vera significhi permettere a tutti di vivere il mare e le tante bellezze senza ostacoli».

La rinomata tradizione del raviolo della nonna

Nel ristorante «Da Gemma», la tradizione continua a vivere attraverso sapori, ricordi e gesti tramandati nel tempo. È in questo percorso che prende vita la storia del raviolo caprese di nonna Gemma, un piatto che a Capri rappresenta molto più di una semplice ricetta: è un vero e proprio patrimonio di famiglia, custodito e trasmesso da generazioni. Oggi quella storia continua «Da Gemma», il ristorante affacciato sul mare di Marina Grande dove, dal 2016, vive l’eredità gastronomica nata anni fa nella storica Piazzetta di Capri. Il locale ha cambiato lzuogo, ma non identità: l’atmosfera, i sapori e la filosofia della cucina sono rimasti fedeli alle origini, mantenendo intatto il legame con la tradizione isolana.
A custodire questa eredità è Gemma Rocchi, nipote di nonna Gemma, che continua a tramandare la storica ricetta di famiglia con rispetto e coerenza, senza alterarne l’essenza. Una scelta che nasce dalla volontà di preservare un piatto simbolo della cucina isolana nella sua forma più autentica. Il raviolo caprese è infatti una delle preparazioni più rappresentative del luogo: un impasto sottile, lavorato a mano, che racchiude un ripieno semplice composto da caciotta caprese – rigorosamente non ricotta – maggiorana fresca e olio extravergine d’oliva. Sapori delicati e genuini che raccontano una cucina fatta di equilibrio e memoria. A completare il piatto, un condimento leggero composto da pomodorini freschi, capace di valorizzare ogni ingrediente senza sovrastarlo. Ogni raviolo conserva ancora oggi il valore del gesto artigianale e della cucina di famiglia, diventando un simbolo di continuità tra passato e presente, testimonianza concreta di quelle tradizioni che riescano ad attraversare il tempo senza bisogno di essere reinventate. Sapori autentici, capaci ancora oggi di evocare ricordi, appartenenza e identità.